Oltre il traguardo: Una corsa ad eliminazione

Siena, 9 marzo 2019

Sono le 9:30 di un sabato mattino qualsiasi, il Flixbus è appena ripartito per continuare il suo viaggio e intorno a me turisti e pendolari sono alla ricerca del mezzo che li condurrà verso la loro destinazione. In alto, un sole timido prova a farsi spazio tra le nuvole che allegramente giocano a rincorrersi. Tutto intorno il profumo di una primavera che sta per varcare la soglia e inondare tutto con i suoi colori vividi e splendenti.

Da lontano flebili suoni attirano la mia attenzione e mi accompagnano alla scoperta di un posto magico e incastonato nel tempo. Mi perdo tra le contrade di una Siena medievale, dove bandiere di ogni colore, forma e dimensione mi trasportano all’interno di un clima fiabesco. Mi lascio guidare dalla folla di gente che, quasi come guidata dal pifferaio magico, si dirige in un’unica direzione e così eccolo lì, lo striscione che decreta la partenza, seppur non ufficiale, delle Strade Bianche. Davanti alle transenne una folla urlante acclama a gran voce i ciclisti che sfilano sulla consueta passerella di inizio corsa e i bambini provano a farsi notare alla ricerca di una piccola attenzione da parte dei loro beniamini.

È tutto pronto per l’inizio della tredicesima edizione della “Classica del Nord più a sud d’Europa”, denominata così per la presenza nel suo percorso di alcune caratteristiche tipiche delle più famose classiche del nord. I ciclisti sono schierati sulla linea di partenza e gli spettatori, in coro, seguono lo speaker che da inizio al countdown. Si parte! Il plotone si dirige verso il chilometro 0, dove inizierà ufficialmente la corsa e i ciclisti saranno chiamati a darsi battaglia su un percorso pieno di insidie e asperità lungo 184km.

Piazza del Campo
Piazza del Campo.

La folla inizia a disperdersi lungo le numerose vie racchiuse tra le mura medievali della città, lasciandosi alle spalle un silenzio spettrale, rotto soltanto dal rumore assordante delle inferriate del palco che inizia ad essere smontato diligentemente dagli addetti ai lavori. Seguendo le transenne poste lungo il percorso che di lì a poche ore sarà attraversato dai protagonisti di giornata, mi ritrovo davanti ad una bellezza architettonica che non ha eguali: Piazza del Campo. Ornata a festa per l’occasione, accoglie nella sua bellissima ed originale forma a conchiglia turisti e tifosi di tutto il mondo. I bambini giocano a rincorrersi in quello che sembra essere un dipinto in cui pezzi di cielo azzurro si scontrano con il colore rosso del Palazzo Pubblico e la maestosità della Torre del Mangia. Tutt’intorno, folle di persone che invadono i numerosi vicoli, dove le botteghe degli artigiani vengono prese d’assalto, alla ricerca di un souvenir da portare alle persone più care.

Il punto di osservazione più bello di Siena. Un panorama mozzafiato. Una salita all'interno di una delle testimonianze più importanti della storia senese.
Il Facciatone

Sono le 13:30 quando la voce dello speaker arriva fin sopra Il Facciatone, comunicando che Annemiek van Vleuten è ufficialmente incoronata regina delle Strade Bianche. 130 sono i gradini che dividono la vincitrice da uno dei punti panoramici più belli della città, eppure l’unico gradino che conta è quello più alto del podio, dove, ormai, la campionessa olandese è abituata a salire.

Un’ombra improvvisa invade metà piazza portando con sé un vento gelido che costringe chi è in attesa a trovare riparo sotto quei flebili raggi di sole che provano, invano, a resistere alla naturale discesa del giorno. Il maxischermo proietta le immagini di una corsa che si fa sempre più interessante. Il rumore dell’elicottero invade la piazza, sintomo che i protagonisti di giornata stanno per affrontare l’ultimo strappo finale, che li condurrà direttamente sotto lo striscione di arrivo. Un brusio si innalza tra i tifosi. C’è chi osserva in silenzio, pregando nella vittoria del proprio beniamino. Chi scambia opinioni con chi gli sta accanto. Chi urla a squarciagola sperando che la propria voce possa arrivare fino al proprio favorito, incoraggiandolo a non mollare.

Manca 1km alla conclusione di questa tredicesima edizione delle Strade Bianche

Il vincitore delle Strade Bianche 2019. Un abbraccio che vale più di mille parole! Julian Alaphilippe abbraccia i membri del suo staff.
Julian Alaphilippe mentre abbraccia un componente del suo Team.

Sono le 16:46 di un sabato pomeriggio qualsiasi, il parcheggio dove è stato allestito il paddock si sta svuotando, i pullman delle varie squadre stanno andando via e da Piazza del Campo arriva ancora la voce dello speaker che ringrazia tutti coloro che hanno reso la giornata appena trascorsa indimenticabile.

Due signore stringono tra le mani la Gazzetta di oggi, dei bambini giocherellano con fogli e penne, ed altri aspettano con trepidazione l’arrivo del vincitore. E poi eccolo arrivare… C’è chi lo acclama, chi gli chiede un selfie, chi un autografo, quasi come fosse un divo di Hollywood!

Ma siamo a Siena e la persona in questione è quell’eterno Peter Pan di Julian Alaphilippe che oggi è stato incoronato re delle Strade Bianche.

Si presta ai suoi fan, saluta e sorride a chiunque, la felicità che trasmette è indescrivibile… Poi raggiunge il suo team ed inizia ad abbracciare tutti: dai suoi compagni di squadra, all’autista del pullman, dal direttore sportivo, ai meccanici. É tutto come una grande festa!

Siena, 6 marzo 2021

Un silenzio assordante irrompe in Piazza del Campo. L’arco del traguardo trova la sua consueta collocazione, vedovo, però, di tifosi e turisti curiosi che generalmente ritraggono il suo profilo sul telefono, come un cimelio da conservare e mostrare in segno di vanto.

Da sempre ornata a festa, con tutti i suoi colori tipici e vivaci ad accogliere i visitatori di ogni dove, oggi Siena si tinge di rosso. Un rosso che abbiamo imparato tutti a conoscere negli ultimi mesi. Un rosso che non lascia scampo alla fantasia e che priva Siena del suo bene più caro: le persone.

Ma nonostante questo lo show deve continuare e quindi è tutto pronto. Il gruppo è schierato sulla linea di partenza. Il giudice di gara sventola la bandiera e dà inizio ufficialmente alla quindicesima edizione delle Strade Bianche. Un viaggio lungo 184 chilometri, dove gli abituali sterrati, le arcigne asperità e i magnifici paesaggi intorno a Siena saranno i veri protagonisti di giornata. Una delle gare più belle e ambite nel panorama ciclistico mondiale decreterà oggi il suo re.

È una corsa ad eliminazione, dove solo chi ha le gambe e la forza di reagire ai continui attacchi degli avversari può sperare di arrivare a tagliare la linea del traguardo.

Una nuvola di polvere avvolge il plotone sulle Strade Bianche.
Una nuvola di polvere alle Strade Bianche.
Photo by: @giroditalia

La moto dell’organizzazione precedendo il gruppo inevitabilmente lascia dietro di sé una nuvola di polvere che i ciclisti sono costretti ad attraversare, consapevoli che quello è l’unico modo per avere la meglio. Polvere che ricopre tutto. La faccia, le gambe, il numero attaccato sulla schiena che a stento si riconosce. Un mix letale di polvere, lacrime e saliva, che solo chi è pronto e preparato a mandare giù può ambire al successo finale.

I chilometri si accorciano e Siena è sempre più vicina. L’elicottero indugia sul gruppetto rimasto al comando. Poche unità lo compongono, tutte di enorme prestigio. E poi eccolo lì, l’ultimo strappo finale. Le gambe cedono, lo sterrato sotto le ruote non aiuta a rendere il percorso meno aspro. Un attacco spezza il gruppo e la corsa verso il podio finale resta a tre. Si entra nella città medievale consci che il traguardo è ad un chilometro, ma uno di quelli che spezza le gambe e un po’ anche il cuore. Uno strappo duro e veloce, dove quello che conta è riuscire ad avere il coraggio di osare e la tenacia di resistere quegli ultimi metri che potrebbero incoronarti re di Siena. L’attacco dell’olandese non tarda ad arrivare, il favorito di giornata con uno scatto secco e deciso lascia sul posto i suoi diretti avversari che non possono far altro che inchinarsi al suo potere.

Mathieu Van der Poel taglia la linea del traguardo delle Strade Bianche 2021.
Mathieu Van der Poel taglia la linea del traguardo delle Strade Bianche 2021.
Photo by: @veloncc.

In Piazza del Campo tutto è pronto per accogliere il vincitore, i fotografi hanno preso d’assalto l’arco dell’arrivo, i giornalisti aspettano ansiosi dietro le transenne, sperando di essere i primi a rubare le prime parole dell’eroe di giornata e tutt’intorno è silenzio. Non ci sono bambini, tifosi, curiosi. Un silenzio così surreale che viene spezzato soltanto dall’urlo di gioia di Mathieu Van der Poel che taglia per primo la linea del traguardo.

*(Foto di copertina: emialzosuipedali.com)

5 commenti

      1. Ho comprato una MTB Rockrider ST 530. La conosci? Non ho mai avuto una MTB, questa è la prima 🙂 In passato ho avuto una city bike e poi un’altra bici simile ad una MTB ma non lo era. Sto riprendendo ad andare in bici, sono stato fermo per parecchio tempo: dal 2017 al 2019 avrò fatto forse 5 uscite. Fino al 2017 ho sempre fatto escursioni nelle vicinanze a dove vivo… ma su terreni piani, con questa nuova bike mi piacerebbe provarla in qualche sentiero dedicato per sfruttarne tutte le potenzialità. Tu hai una bicicletta? 🙂

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      2. Hai fatto bene a prendere una MTB, soprattutto se hai sentito l’esigenza di cambiare e sperimentare sentieri diversi. Sono certa che ti divertirai molto! Io anche ho una MTB ma a causa del poco tempo a disposizione la uso pochissimo purtroppo 😦

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