Sonoma, CA 95476, Stati Uniti

California: prima parte

Tra qualche giorno, quasi la maggior parte di noi non potrà muoversi neanche dal proprio comune. Quindi, per combattere la monotonia e provare ad uscirne indenne, ho trovato un sistema: i film mentali! Da sempre così biasimati, adesso potrebbero essere la nostra unica soluzione. Così, immagino i prossimi posti che vorrei visitare, nell’attesa e nella speranza che si possa presto tornare a viaggiare, a riempire le valigie, pronti per nuove emozioni. Perciò, in questa seconda tappa, come avrete già intuito dal titolo, voleremo in California.

Per l’esattezza questa sarà solo la prima parte di un viaggio che vi racconterà una delle varie sfaccettature di questa terra. Stavolta, mi sono fatta aiutare da due amici, Simona e Pier, che mi hanno raccontato le loro esperienze.

Vi parlerò della loro gita a Sonoma per fare un gustosissimo tour enologico. Eh sì, perché dovete sapere che la California non è solo famosa per Hollywood ed i surfisti ma è anche lo stato che produce la maggior parte di frutta e verdura degli USA. Inoltre, il clima mite che la caratterizza, la rende uno dei paesi più importanti per la produzione del vino in America. 

Ok, finito il momento informativo, andiamo al sodo. 

La domanda che è sorta spontanea nel momento in cui mi è stata raccontata questa storia è stata: “Perchè Sonoma e non Napa?”. Pier mi ha prontamente risposto, elencando le principali differenze tra i due posti per consentire a chiunque di potersi rendere maggiormente conto di quale sia la cosa che potrebbe preferire di più (sì vi vedo persone organizzate che state già cercando qualcosa su cui scrivere!).

Quindi, bando alle ciance: Sonoma VS  Napa
Entrambe sono abbastanza vicine a San Francisco da essere considerate una gita che si può fare in giornata, ed entrambe abbracciano fasce d’età dai più giovani (maggiore età permettendo, che ricordo negli USA è a 21 anni) ai più grandi.

Napa: belle colline, vigneti infiniti, piazzole dove puoi fermarti ed improvvisare picnic. È tutta improntata sul turismo e sul concetto di “acchiappare il turista”. Le cantine sono molto chic con possibilità di fare tour dei vitigni (ovviamente a pagamento), il servizio è fantastico e si può dire che oltre ad essere la zona più famosa è anche la più costosa dove andare.

Sonoma: zona molto importante per il vino, ma non così “chic”. Essendo un posto più rurale va “scoperto”. Anche questa è una zona turistica, come molti luoghi della California del resto, ma mira più alle persone a cui piace stare immersi nel verde e che non hanno paura di non vedere un paese ogni 100 km. Sicuramente si può definire molto rustica. 

La loro giornata è iniziata molto bene, con un bellissimo sole ed un clima caldo, “L’effetto di quando si arriva a Sonoma è simile ad un film western: una grande piazza con pochissimi edifici intorno, tutte costruzioni basse, al centro era posizionato un palco dove avrebbero fatto la sera un festival country tutti vestiti a tema. Sembrava un posto desolato e fuori dal mondo.

Simona e Pier, con i loro amici, sono arrivati sul posto nel tardo pomeriggio, con l’obiettivo di girarla un po’ per poi andare a cena, e la prima cosa che hanno notato, è stata appunto la desolazione. C’erano pochissimi ristoranti, per di più quasi tutti chiusi, infatti la loro serata e tutti i loro piani sono svaniti nel momento in cui sono usciti dal ristorante dopo la cena. Per questo, un suggerimento è proprio quello di attenersi agli orari americani. La California, ed in generale il lato Ovest degli USA, ha uno stile di vita diverso: abituati alle grandi colazioni, gli spuntini a pranzo e la cena alle 18, alle 22/22.30 finisce tutto. Ma una volta imparato ciò, uscendo dalle abitudini italiane, si riscopre anche il piacere di fare colazione. Il loro bisogno di vedere più cose possibili li portava a svegliarsi presto e a ritrovarsi alle 22 stanchi. Rispettando gli orari americani, andavano a dormire senza avere la pancia piena e la mattina si svegliavano che mangiavano molto di più rispetto a come erano abituati in Italia. “Cambiare le tue abitudini, uscire dalla comfort zone, e scoprire che questa che stai vivendo è quelle che ti va bene in questo momento”. 

Esperienza in Sebastiani Vineyards & Winery

Ingresso cantina Sebastiani, California
Ingresso della cantina Sebastiani

Questa cantina ( cliccate qui per il link) è stata un suggerimento dell’ albergo, insieme ad altre tre cantine a pochi chilometri di distanza (tra l’altro la struttura aveva anche degli sconti del 20% su alcune cantine lì intorno). Non è stata scelta per il nome italiano, molto comuni in America, ma per la sua stretta vicinanza all’hotel e grazie ad confronto incrociato tramite Google. “Si sanno vendere molto bene, anche la pubblicità e i cartelloni che vedi per strada, è tutto grande e gigantesco e lo stesso è stato anche questa cantina, perché l’accoglienza è stata stratosferica.

Appena arrivati si sono trovati davanti un parcheggio enorme e la cantina da fuori sembrava una sala ricevimenti. Il cortile interno era completamente attrezzato con tavoli e una fontana zampillante al centro, anche la parte esterna, circondata dal bosco, era attrezzata con tavoli e panche posizionati in punti al sole e all’ombra, per tutte le esigenze; tra gli alberi si potevano trovare anche delle amache, che sono state ottime per il “nap time”, soprattutto dopo la super degustazione che avevano fatto.
Per quanto riguarda l’interno, la cantina ha tutta un’ area reception con un grande bancone dove si possono chiedere informazioni e fare domande sui vini al personale, costituito da veri e propri “consulenti del vino” che suggerivano cosa bere, dando la possibilità di usufruire sia dell’asporto che della degustazione sul posto.

Vini Sebastiani

Le degustazioni erano di tre tipi: vini bianchi, vini rossi e misti. Per ogni degustazione, questi consulenti offrivano un’ampia panoramica sui vini e su tutto ciò che c’era da sapere in merito.

La cosa bella è che tra un assaggio e l’altro, potevi girare dentro la cantina che era bellissima”, come si può vedere dalle foto, “Era grandissima, ad esempio, attorno alle botti più grandi ci avevano costruito le scale a chiocciola in modo che si potesse girare intorno e salire”.

Interno della cantina Sebastiani

Cosa importante da sapere: lì non danno da mangiare in accompagnamento al vino, questo perché hanno un concetto di degustazione diverso dal nostro, tendono a bere a stomaco vuoto, ma hanno il piacere che tu ti sieda e ti offrono il bicchiere giusto per ogni vino alla corretta temperatura. Comunque, come ogni posto “californiano” che si rispetti, se vuoi mangiare ti forniscono anche questo servizio, portandoti piatti freddi e caldi, tutto questo ovviamente pagando.
Loro hanno speso 30 dollari a testa per la degustazione “mista” che era la più ricca e complessa, ma c’erano anche da 25 $ e 22$, insomma per tutti i gusti. Hanno assaggiato 7 vini diversi e quando hanno chiesto il bis di uno che gli era piaciuto particolarmente, il personale non ha esitato a fornire loro un altro calice pieno. 

Al termine della visita interna della cantina e della degustazione hanno deciso di comprare una bottiglia e di mettersi fuori nell’area all’aperto: la cantina ti permette di stare lì senza problemi e ti fornisce anche i calici di vetro. Da veri italiani però, non sono riusciti a fare a meno del salame e qualche stuzzichino, ed hanno approfittato di un supermercato che si trovava lì vicino, perchè comunque Sonoma non è solo Vineyards and Winery ma è una piccola cittadina, quindi bene o male si può trovare di tutto.

Prime impressioni:
Noi non siamo andati in California per i vini, eravamo di passaggio e abbiamo deciso di fermarci. Ci aspettavamo di entrare in una cantina, comprare una bottiglia, al massimo assaggiare due bicchieri. Quando abbiamo visto questa sala ricevimenti e tutto il resto siamo rimasti stupiti, perché offrono tantissimi servizi e ci si può passare tranquillamente una giornata intera, immersi nella natura ma con tutti i comfort.”

Interno Sebastiani

Come arrivarci 🚘:
In questi posti ci si arriva solo con l’auto, le distanze sono assurde, è più facile che costi meno un volo aereo interno che non un treno, ammesso e non concesso che ci sia. Considerato ciò, la macchina è l’unica cosa che ti dà autonomia e bisogna considerare di fare chilometri e chilometri di strada per andare da un posto ad un altro. Affittare un’auto costa poco così come anche la benzina (90 cent/l). Si consiglia di scegliere macchine grandi con grossa cilindrata, non tanto per la velocità, ma perché si rischia di attraversare zone come la Death Valley dove ci sono 52 gradi e se non hai una macchina con 3000 di cilindrata, l’aria condizionata dopo 100 km ti abbandona. Inoltre, non esiste il cambio manuale negli USA, è dismesso da molto tempo: tutte le auto sono automatiche. “In 4-6 ore di macchina avremo incontrato massimo 50-60 veicoli. Vedi solo la strada, tutto intorno deserto, in fondo solo montagne. L’emozione di guidare su quelle strade tutte dritte, con la musica che avresti sempre sognato è stata impagabile…Country roooooads, take me home, to the place I belong” (John Denver – Take me Home, Country Roads)

📌TIPS Simona e Pier 👫:
Cercare di ambientarsi e seguire gli orari americani per avere un’esperienza completa e per godervi davvero le loro colazioni “importanti”;
Gli alberghi costano molto, se si è con un gruppo di amici è consigliato prendere stanze doppie per risparmiare;
AirBnB non è molto usato, in compenso Booking funziona moltissimo e si possono disdire le prenotazioni fino a 4 ore prima senza pagare penali.

Se foste Alessandro Borghese? 👨🏻‍🍳 
Il voto che Simona e Pier darebbero a questa esperienza è un bel 8/10, quindi sicuramente molto consigliata.

In conclusione, se pensate di programmare un bel viaggio in California, non dimenticatevi di fare una tappa a Sonoma!

Per qualsiasi info o domanda scrivetemi qui sotto nei commenti, sarò lieta di rispondervi ed aiutarvi come posso.
Restate aggiornati sui prossimi articoli seguendo l’ account Instagram di ComeunApolide.

Alla prossima, con il 2° “viaggio” in California!

Chiara.
#getoutofyourcomfortzone

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