2 di 11: Il Museo del Novecento | Milano

(Credits: https://blog.urbanfile.org/)

Benvenut@ al secondo appuntamento di #OnceMuseos, la rubrica mensile del blog dedicata ai musei! La scorsa volta siamo stati in Croazia, dove hai avuto modo di conoscere Juanita e scoprire il Museo delle Relazioni Interrotte (Ti sei pers@ l’articolo? Clicca qui).

Oggi, io e Juanita, dopo un viaggio lunghissimo, siamo tornate in Italia e abbiamo deciso di fermarci a Milano. Quello che in parecchi non sanno, probabilmente, è che in questa città ci sono circa un’ottantina di spazi culturali, fra musei, case museo e spazi espositivi (compresi fra comunali, statali e privati). Purtroppo oggi non possiamo mostrarteli tutti (anche se ci piacerebbe!) ma abbiamo deciso di portarti con noi all’interno di uno dei più belli, il Museo del Novecento!

Sei pront@? Bene, prendiamo la metro rossa e partiamo.

Juanita, lo so che odi il caos della metro, ma cerca di avere un po’ di pazienza, siamo quasi arrivati alla fermata Duomo, tra pochissimo potremo scendere!

Eh già, perché il Museo del Novecento si trova esattamente nella bellissima Piazza Duomo di Milano, all’interno del Palazzo dell’Arengario, a pochissimi passi dal Palazzo Reale e dallo stesso monumento simbolo della città.

Il museo e la collezione

Inaugurato nel 2010, il Museo del Novecento ospita una collezione in costante crescita, grazie alle numerose donazioni da parte dei collezionisti milanesi, che comprende ad oggi circa quattrocento opere d’arte

Ehm… no, Juanita, non sto parlando di te!

Dicevo… le operte sono legate al periodo del XX secolo e collocate lungo il percorso in ordine cronologico, a partire dal Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, esposto per la prima volta nel 1902.

Il Quarto Stato, Giuseppe Pellizza da Volpedo

Quest’opera è, oltretutto, collocata in una sezione all’interno della rampa elicoidale che si sviluppa all’interno del museo e che rappresenta una delle sue caratteristiche strutturali distintive.

La collezione si sviluppa a partire dai dipinti di inizio secolo di artisti come Braque, Picasso, Kandinsky e Modigliani, per poi proseguire con opere legate al Futurismo, con Boccioni, Balla e Carrà, e spazi interamente dedicati ad artisti quali De Chirico, Martini, Melotti e Morandi.

Ritratto di Paul Guillaume, 1916,
Amedeo Modigliani

Al terzo piano è collocata invece una sala dedicata alle opere informali dei maggiori maestri italiani quali Burri, Capogrossi, Tancredi, Accardi e Licini, mentre un’ulteriore sala è riservata interamente agli anni Cinquanta e Sessanta.

La mia area preferita è decisamente l’ultimo piano dell’Arengario, dedicata a Lucio Fontana. La meravigliosa Sala Fontana è stata progettata come un’opera immersiva per accogliere il grande soffitto del 1956, proveniente dall’Hotel del Golfo dell’Isola d’Elba, il Neon di proprietà della Fondazione Fontana e i Concetti spaziali degli anni Cinquanta.

Infine, attraverso una passerella sospesa, che collega il museo a Palazzo Reale, si accede alla sezione conclusiva, che affronta il periodo compreso tra i primi anni Sessanta e i primi anni Ottanta, chiudendosi con artisti quali con Paladino, Di Stefano, Icaro, Spagnulo e Boetti.

Le iniziative

Visto il periodo storico che stiamo attraversando, spesso assistiamo ad un costante apri-chiudi dei musei, che ci impedisce di usufruirne così come eravamo abituati a fare prima della pandemia.

Il Museo del Novecento, come molti altri musei, si è però attivato per cercare di continuare a mantenere un contatto diretto con il suo pubblico, sviluppando diverse iniziative sulle sue pagine social (puoi raggiungere da questo link la pagina ufficiale di Instagram), rendendosi accessibile per un tour virtuale attraverso la piattaforma di Google Arts e organizzando webinar e attività per adulti e bambini, ai quali puoi dare un’occhiata da qui.

Juanita ha deciso di seguirle tutte, come vedi… è già all’opera!

Novecento più cento

In occasione del decimo anniversario del Museo del Novecento, il Comune di Milano ha annunciato di voler ampliare il Museo, al momento ospitato soltanto all’interno del Primo Arengario, convertendo quindi anche il Secondo Arengario a spazio museale in modo da creare un’unica struttura dedicata all’arte moderna e contemporanea.

Data la difficoltà dell’intervento, è stato istituito un concorso internazionale di progettazione, dal titolo Novecento più cento. Il progetto, oltre ad ampliare gli spazi espositivi, dovrà comprendere servizi aggiuntivi come un auditorium, un laboratorio di conservazione, una caffetteria e un bookshop.

Il bando è scaricabile dal sito del Comune di Milano.

Bene, siamo giunti anche oggi alla fine del nostro appuntamento, io e Juanita dobbiamo proprio salutarti! Prepariamo i bagagli e siamo pronte a partire per portarti nel prossimo museo.

In che città finiremo? Continua a seguirci e lo scoprirai!

Besos

6 commenti

  1. Aspetto, quello museale, della Milano ex frenetica, di cui non si parla mai /quasi e anche poco conosciuto ma che merita ulteriori approfondimenti. Come dire…… oltre il Duomo c’è di più.

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