Festa della Madonna delle Galline, Pagani (SA)

Carissimi lettori eccoci al primo articolo dedicato agli amanti delle feste popolari, genuine e piene di zeppe di emozioni da vivere. Ho deciso di iniziare questo nostro percorso folkloristico su comeunapolide.com parlandovi di una festività molto particolare, dove religiosità, folklore e leggenda si fondono in una delle celebrazioni più particolari e suggestive del sud Italia. Si tratta proprio di uno di quei mix che tanto mi affascinano e che spero faccia nascere un po’ di curiosità anche in voi.

Ci troviamo in Campania e per l’esattezza a Pagani, una cittadina salernitana appartenente al territorio dell’agro-nocerino-sarnese, un’area situata a metà strada tra Napoli e Salerno. In questa cittadina viene celebrata ogni anno la secolare festa civile e religiosa della Madonna del Carmelo, detta “Madonna delle galline”, dal venerdì della settimana che segue la Pasqua fino al lunedì successivo. Per quest’anno i festeggiamenti ricadono nell’intervallo 9-12 aprile

Vi starete chiedendo, perché “delle galline”? Per scoprirlo dobbiamo guardare all’origine di questa celebrazione, che può essere definita storico-leggendaria. La tradizione paganese narra il ritrovamento in epoca antica di una effige della Vergine del Carmelo grazie ad alcune galline che, proprio nella giornata della domenica in Albis, razzolavano nel luogo in cui successivamente sarebbe sorto il Santuario della Madonna. Allo stesso tempo si fa anche menzione di alcuni miracoli che la Madonna del Carmelo avrebbe compiuto a partire dal 1609 e che indussero il vescovo dell’epoca Mons, Simone Lunadoro, a far costruire una Chiesa in stile barocco, divenuta poi nel XX secolo Santuario Mariano Diocesano. 

La Domenica in Albis

La giornata più importante è senz’altro la domenica in Albis, ovvero l’ottava di Pasqua. In questo giorno la statua della Vergine lascia il Santuario alle 9:00 e viene portata in processione lungo le strade di Pagani addobbate per l’occasione con fiori e coperte ricamate che sporgono da balconi e finestre, in un’atmosfera gioiosa ravvivata da canti e danze popolari. Rientrerà solo in tarda sera al Santuario dove avverrà lo scambio di doni tra i Padri Redentoristi e il Priore dell’Arciconfraternita.

Durante le celebrazioni i fedeli portano volatili in dono alla Vergine, soprattutto galline. Non si può fare a meno di notare, infatti, come i volatili siano, insieme alla Vergine, protagonisti di questa giornata. Appollaiati sul capo e ai piedi della statua questi la accompagnano in processione senza provare il minimo spavento per la moltitudine di persone che segue la processione o per la confusione che si viene a creare tra musiche e balli inscenati lungo il percorso.

I Toselli

Altra particolarità di questa celebrazione è rappresentata dai Toselli, parti di cortile e/o spazi interni dei portoni addobbati in vista della processione con tessuti damascati con al centro l’immagine della Vergine. Sono delle vere e proprie opere devozionali, delle edicole votive ricreate per l’occasione alle quali i fedeli offrono i frutti della terra. Si attende poi il passaggio della Madonna che segna l’inizio delle tammurriate, ovvero musiche e balli della tradizione popolare campana.

(Credits: ecampania.it)

La Tammurriata

Per quanto riguarda l’aspetto musicale regina della festa è la tammurriata a figliola o ‘ngoppo ‘o tammurro (sul tamburo) con i suoi canti introduttivi chiamati fronne (le fronde) e il suo marcato ritmo binario che muta solo durante le cosiddette vutate, in cui accelera battendo in un tempo. La fronna può essere sia laica che devozionale, ovvero dedicata alla Madonna. Al termine del canto introduttivo il tamburello segna l’inizio del vivace ballo popolare. 

Gli strumenti di cui fanno uso i suonatori sono le tammorre (tamburelli) e le castagnette (chiamate così dal legno di castagne con cui vengono prodotte). Ovviamente anche nel ballo si avverte il cambio di ritmo e le vutate diventano molto scenografiche. 

È un legame molto stretto quello tra la tammurriata e i Santuari mariani di cui vi parlerò sicuramente più avanti. Canti e balli continuano tutta la notte fino a quando, all’alba del mattino seguente, i cantori e i suonatori si dirigono al Santuario per l’ultima tammurriata, per poi deporre gli strumenti e rimandare i festeggiamenti all’anno seguente.

Festeggiamenti 2021

Per quel che riguarda lo scorso anno, l’Arciconfraternita della Madonna delle Galline (sul https://madonnadellegalline.org/) si è vista costretta a comunicare l’annullamento dei festeggiamenti causa Covid. L’epidemia ancora in corso richiede ulteriore sobrietà e non concede al popolo paganese di lasciarsi andare ai festeggiamenti nemmeno per quest’anno.

Per maggiori informazioni sulle celebrazioni del 2021 vi invito a seguire l’Arciconfraternita della Madonna delle galline, anche sui social Facebook e Instagram, e a consultare la sezione eventi del Comune di Pagani (www.comunedipagani.it).

Io vi lascio con un video disponibile su Youtube che mostra i momenti salienti delle celebrazioni del  2018, dal quale è possibile ammirare l’energia di suonatori e danzatori e i momenti salienti della processione domenicale (clicca qui per vederlo). 

Buona visione e mi raccomando…. seguite il ritmo!

#folklorecolcuore

Arianna

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