3 di 11: Il Van Gogh Museum | Amsterdam

Esterno del Museo di Van Gogh, Amsterdam

Bentornat@! Io e Juanita siamo molto felici di ritrovarti anche in questa nuova tappa del nostro tour di #OnceMuseos. Il mese scorso ci siamo salutati a Milano, dopo aver parlato del Museo del Novecento (puoi rileggere l’articolo a questo link), dopodiché abbiamo preso un aereo e siamo atterrate ad Amsterdam! Perchè proprio qui?

Beh, credo che il mio debole per Van Gogh sia una ragione più che valida. Per quanto riguarda Juanita… lei si limita ad emularlo, ovviamente con scarsi risultati.

Ecco, appunto.

Ma passiamo alle cose importanti.

Cenni su Van Gogh

Vincent Van Gogh nacque a Groot Zundert (Olanda) nel 1853.

Dopo un’infanzia e una giovinezza molto travagliate, dal 1880 si dedicò interamente alla pittura, realizzando in soli dieci anni alcuni fra i capolavori più famosi dell’arte moderna. Alternando crisi ricorrenti a periodi di perfetta lucidità, continuò a dipingere fino al 27 luglio 1890, giorno in cui si sparò un colpo di pistola.

Morì due giorni dopo, assistito dal fratello Theo, che gli sopravvisse di pochi mesi.

(Biografia tratta da Vincent Van Gogh, Lettere a Theo)

Il Museo

Il Van Gogh Museum è stato istituito nel 1973 e al suo interno ospita le opere più famose del pittore olandese. Si compone di due edifici, connessi tra loro grazie alla sala d’ingresso in vetro: il primo progettato dall’architetto Gerrit Rietveld, il secondo da Kishō Kurokawa, completato nel 1999. L’edificio principale ospita la collezione permanente del Museo, con le opere di Van Gogh e dei suoi contemporanei. L’ala nuova è invece dedicata alle esposizioni temporanee.

Nel 2002 furono rubati due dipinti dal museo: Una congregazione lascia la chiesa riformata di Nuenen del 1885 e La spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta del 1882, ritrovati soltanto 14 anni dopo, nel 2016, nel corso di un’operazione della Guardia di Finanza. I dipinti erano custoditi a Castellammare di Stabia nella cassaforte di uno degli arrestati, avvolti in pezzi di stoffa. Per essere certi della loro autenticità, un esperto del Van Gogh Museum fu invitato in Italia dalla stessa Guardia di Finanza.

La struttura del museo è attualmente suddivisa in tre piani. Il primo piano, a mio parere, è quello più significativo, in quanto vi sono collocate tutte le opere inerenti le fonti di ispirazione di Van Gogh, le diverse e nuove prospettive, l’arte moderna nel periodo trascorso a Parigi, le opere di fioritura e quelle legate al Giappone.

A questo proposito, uno dei miei dipinti preferiti è proprio La Cortigiana, che vi riporto qui sotto insieme ad una delle versioni dei famosi Girasoli, il Campo di Grano con volo di corvi e gli Iris.

Inutile ripetervi come la chiusura dovuta all’attuale situazione pandemica stia inevitabilmente influendo negativamente su questo, come su tanti altri musei.

Anche il Van Gogh Museum, dal canto suo, sembra essersi attivato a riguardo, traendo ulteriormente ispirazione da una citazione dello stesso pittore.

“Sperare in tempi migliori non deve essere una sensazione ma un fare qualcosa nel presente”.

  • Vincent van Gogh, 22 luglio 1883

Il Museo ha infatti voluto esternare quanto realmente le perdite inerenti alle entrate mancate in questo periodo, influiscano sui lavori di gestione, conservazione e ricerca svolti al suo interno. Per questo ha reso possibile effettuare delle donazioni a suo sostegno (per maggiori informazioni clicca qui).

Inoltre, se sei appassionat@ come me e non vuoi aspettare che la situazione pandemica ti permetta di visitare il museo fisicamente, puoi cominciare a farti un’idea grazie alla visita virtuale su Google Arts and Culture oppure accedendo a questa sezione del sito ufficiale. So bene che non è proprio la stessa cosa… consideralo un piccolo assaggio, una preparazione prima della visita vera e propria!

Museo di Van Gogh su Google Arts and Culture

Pillole di Van Gogh: ecco i miei suggerimenti

Hai già visitato il museo (virtualmente o fisicamente) ma vuoi conoscere ancora molto altro? Qui sotto ti segnalo alcuni strumenti che possono fungere da punto di partenza.

1) Vincent Van Gogh e le sue Lettere a Theo

La figura del fratello Theo ha rappresentato una componente importante nella vita di Van Gogh, ecco perché credo che la lettura delle Lettere a Theo sia praticamente imprescindibile.

Puoi acquistare su Amazon la versione cartacea o digitale. Oppure, se preferisci, puoi accedere a questa sezione del sito dello stesso museo, dedicata proprio alle lettere del pittore.

2) Immagini Narranti con Valentina Crifò

Valentina Crifò

Se c’è una persona che sa trasmettere l’amore per l’arte, quella è proprio Valentina. Laureata in Storia e Critica dell’Arte, lavora da anni nel settore della didattica museale. Ci siamo conosciute proprio mentre entrambe eravamo sedute a lavorare dietro un bancone di un museo. In un momento di pausa, ho iniziato ad ascoltarla parlare dei suoi artisti preferiti e delle loro storie… e non ho più smesso!

Puoi seguirla sulla sua pagina Instagram @immagini.narranti e/o acquistare sul suo sito il Kit Narrante riguardante Van Gogh a questo link (o lasciarti ispirare da tanti altri!).

Per ulteriori informazioni ti invito a visitare il suo sito immagininarranti.com.

3) Podcast Art and Talk, episodio #17

Se invece sei un amante dei podcast, tutte le informazioni più importanti su Van Gogh sono concentrate in questi 20 minuti. Semplice e diretto, da poter ascoltare in qualsiasi momento!

Anche per questo appuntamento è tutto, io e Juanita facciamo un ultimo giro fra le sale per poi ripartire alla (ri)scoperta di un altro museo!

Sarai dei nostri? Noi ti aspettiamo!

Besos

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