Cross Country Running: il Campaccio e la Cinque Mulini

Podio della 64esima edizione del Campaccio, Marzo 2021

Che tu sia un amante dei cross o meno, è molto difficile che tu non abbia mai sentito parlare dei due Cross Italiani più importanti di sempre! Sì, parlo proprio del Campaccio e della Cinque Mulini, entrambe facenti parte del circuito World Athletics Cross Country Permit 2020/2021

Anche queste gare hanno subito un posticipo a causa del periodo pandemico, con l’adozione di diverse le misure di precauzione all’interno delle manifestazioni. Oggi vediamo come sono nate queste due gare e i resoconti delle rispettive ultime edizioni. Cominciamo!

Campaccio Cross Country, 64^ edizione | San Giorgio Su Legnano

Una delle prime edizioni del Campaccio

Questo cross, arrivato alla 64esima edizione, fu ideato nel 1956 dall’Unione Sportiva Sangiorgese, società sportiva di San Giorgio Su Legnano (sede del cross), ad appena trenta chilometri da Milano.

Il Campaccio prende il nome da Campasc, in quanto il percorso si doveva sviluppare su terreni del tutto naturali, tra fango, pioggia, neve, fossi, buche e tanti altri ostacoli collocati lì proprio da madre natura. La gara vide la sua prima edizione il 10 marzo 1957 su un percorso di 5,5 km e venticinque partecipanti. Inizialmente di valenza regionale, diventò ben presto nazionale e, negli anni 60, internazionale, con sempre più presenze straniere e negli anni ’70 anche le prime presenze femminili. 

Da qui cominciarono le prime vittorie straniere, in particolare negli anni ’90 cominciò una lunga serie di vittorie da parte di keniani ed etiopi, che hanno vinto la maggior parte delle edizioni e continuano a riconfermarsi ancora oggi. L’ultima vittoria italiana risale al ’93, quando vinse Francesco Panetta.

Più volte il percorso del Campaccio ha ospitato i Campionati Italiani di società di corsa campestre, e nel dicembre 2006 è stato sede della Tredicesima Edizione dei Campionati Europei di Corsa Campestre, nei quali Mo Farah si aggiudicò la vittoria. Proprio per motivi legati all’organizzazione del Campionato, le edizioni 2006 e 2007 del Campaccio non si tennero. 

Il 6 gennaio corrisponde solitamente alla ricorrenza di questo cross che quest’anno, dato il periodo particolare, è stato posticipato e disputato Sabato 20 e Domenica 21 Marzo scorsi, spalmando le diverse categorie su due giorni per non creare problemi di assembramenti e con l’accesso da parte degli atleti, dotati di braccialetti colorati in base alla categoria, un’ ora prima della propria gara.  Sabato 20 marzo hanno gareggiato le categorie Master e Runcard, mentre domenica 21 ci sono stati i cross corti, le categorie allievi/e, cadetti/e e per ultime, le più attese: i 6 km femminili e i 10 km maschili. 

La gara maschile è stata vinta da Jacob Kiplimo, ugandese campione mondiale di mezza maratona, con il tempo di 29’07”; nonostante la caduta poco prima dell’ultimo km è riuscito a riprendere il ritmo e a non farsi recuperare da Nibret Melak, arrivato secondo, mentre il terzo posto è stato occupato da Oscar Chelimo, fratellastro di Kiplimo.

Tra gli italiani il primo a giungere all’arrivo è stato Eyob Faniel (quarto posto), che detiene il primato italiano di maratona e mezza maratona.

Primo posto per l'ugandese Jacob Kiplimo, Campaccio 2021

Tra le donne invece, è stata battaglia fino all’ultimo chilometro quella tra la keniana Rengeruk e l’etiope Gemechu, che alla fine ha avuto la meglio con un crono di 19’03”. Tra le italiane spicca Francesca Tommasi (sesto posto) e con amarezza apprendiamo il ritiro di Nadia Battocletti per un malessere fisico a metà gara circa, che una settimana prima si è aggiudicata il titolo italiano di cross a Campi Bisenzio.

Primo posto nella competizione femminile per l'etiope Gemechu, Campaccio 2021

Cinque Mulini, 89^ edizione | San Vittore Olona

Una delle prime edizioni della competizione dei Cinque Mulini

Ben più longevo è invece il Cross con sede a San Vittore Olona, anch’esso non molto distante da Milano, che rappresenta la grande Università del Cross. Ideata nel lontano 1932 da Giovanni Malerba, è la corsa campestre più antica del calendario italiano e di gran successo in tutto il mondo.

La gara partì ufficialmente nel 1933 con 6 km da percorrere e con la sola categoria Master e solo nel ’37 i Cinque Mulini (Meraviglia, Cozzi, De Toffol, Montoli e Galletto) vennero attraversati per la prima volta dal percorso aumentato a 10 km e successivamente a 12 km, nel corso degli anni il tracciato è stato più volte ridisegnato e alcuni mulini sono stati esclusi, per poi essere riaggiunti nel percorso, che ad oggi è tornato a misurare circa 10 km.

La gara diventa ufficialmente internazionale negli anni ’50, con le prime presenze straniere e a seguire la prima vittoria straniera da parte di un atleta tunisino. Per qualche anno gli italiani riuscirono ancora ad aggiudicarsi la vittoria ma dal ’65 in poi ci furono soltanto vittorie straniere. Ben vent’anni dopo, nel 1986, Alberto Cova riuscì a vincere la competizione e detiene, ad oggi, il titolo dell’ultimo italiano che è riuscito ad aggiudicarsi la vittoria. Negli anni ’70 il Cross viene esteso anche alla categoria femminile. dove anche in quel caso a vincere fu proprio una ragazza straniera. 

La Cinque Mulini in 89 anni non ha visto saltare nemmeno un’ edizione ed ha resistito addirittura al conflitto della Seconda Guerra Mondiale, periodo in cui le attività sportive hanno subito notevoli cambiamenti.

Anche per la Cinque Mulini misure restrittive al fine di condurre una manifestazione in sicurezza, svoltasi domenica 28 marzo in mattinata, i 10,2 km maschili sono stati vinti dall’etiope Nibret Melak in 28’57”, che si è mantenuto sempre nel gruppo di testa aggiudicandosi la volata finale e riuscendo a rimettere in riga gli avversari dopo il secondo posto della settimana prima al Campaccio. Primo tra gli italiani Yohannes Chiappinelli arrivato settimo in 30’03” e ritiro per Eyob Faniel.

Primo posto per Melak, Cinque Mulini 2021

In campo femminile doppietta per Gemechu, che come abbiamo visto ha trionfato anche la settimana prima al Campaccio, chiudendo i 6,2 km in 18’53”. In nona posizione Rebecca Lonedo, prima italiana ad arrivare al traguardo, a seguire Giovanna Selva e la campionessa italiana di cross corto Nicole Reina.

Primo posto per Gemechu nella competizione femminile, Cinque Mulini 2021

Con questi due appuntamenti possiamo dire che la stagione dei cross invernali stia giungendo al termine. Sicuramente, gli atleti hanno potuto sfruttare le gare campestri per prepararsi al meglio in vista delle gare in pista, maratona o corsa in montagna, essendo molto più impegnative sia muscolarmente che mentalmente.

Alla prossima sgambata! 🙂  

Elisabetta

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