Festa della Madonna dei Bagni, Scafati (SA)

Addobbi della Festa della Madonna dei Bagni

A dispetto della pandemia eccomi qui a parlarvi di nuove feste e festicciole del nostro territorio. Sono rimasta ancora un po’ in territorio campano per presentarvi un’altra celebrazione in cui la tammurriata la fa da padrone. Stavolta ci troviamo a Scafati (SA), prima città dell’Agro-nocerino-sarnese per popolazione e situata a poca distanza dalla conosciutissima Pompei. In questo luogo ogni anno, nel periodo primaverile, vengono celebrati i festeggiamenti della Madonna dei Bagni (A Maronna ‘e Vagne in dialetto) che hanno inizio il mercoledì dell’Ascensione e che ricadono in genere nel mese di maggio. 

In quanto festa primaverile sono molto presenti i fiori quali elementi decorativi. E non si potrà fare a meno di citare un secondo importante elemento che è l’acqua, come è facile supporre dal titolo stesso dell’articolo. I contadini in passato erano soliti addobbare a festa i carretti con fiori di carta velina. Viene infatti spesso ricordato dalla popolazione locale O’ Carrettone e Vagne.

Per ritrovare invece le origini della celebrazione bisogna partire dalla leggenda della fonte miracolosa, chiamata dagli scafatesi o fuoss ‘e Vagne, un’acqua dai poteri taumaturgici in grado di guarire persone affette da malattie come la peste. Tra il 1500 e il 1600, infatti, la presenza di zone paludose nel territorio, unite alla fame e alle difficili condizioni economiche, furono condizioni sufficienti per affidarsi alla Vergine Maria e dare luogo ad un culto mariano dalle sembianze un po’ magiche che perdura ancora oggi, attraverso una commistione folklorica tra sacro e profano che si ripete qui come in molte altre celebrazioni popolari. Non è chiaro se la prima ad essere stata bagnata in quelle acque e ad uscirne guarita sia stata una scrofa o una donna. Su questo punto i racconti divergono un po’.

A questa prima leggenda si aggiunge negli anni quella dell’angelo che passa a benedire la Madonna la sera prima dei festeggiamenti ed è per questo motivo che la citata fonte viene addobbata con fiori, rendendosi poi fulcro centrale delle processioni previste nelle celebrazioni religiose.

Le Sette Sorelle

Nel primo articolo vi avevo detto che vi avrei parlato del forte legame tra tammurriata e santuari mariani in Campania. Ogni promessa è debito, dunque procediamo. Vi sono sette madonne, dette anche “sette sorelle” molto venerate dal popolo campano che prendono il nome dal luogo in cui è ubicato il santuario e/o da alcune loro caratteristiche specifiche. Vediamole insieme. 

Nel napoletano abbiamo la Madonna dell’Arco di Sant’Anastasia e la Madonna Pacchiana di Castello di Somma Vesuviana; nell’avellinese la Madonna di Montevergine anche detta “Mamma Schiavona”; nel salernitano la Madonna delle Galline di Pagani che già abbiamo avuto modo di conoscere, la Madonna di Mater Domini di Nocera Superiore, la Madonna dell’Avvocata di Maiori e infine la Madonna dei Bagni di Scafati che vedremo più da vicino in questo articolo.

I corrispondenti santuari mariani accolgono ogni anno, in periodi diversi e a seconda delle celebrazioni, un gran numero di pellegrini devoti, ai quali si aggiungono spesso appassionati di tammurriate e curiosi che assistono e partecipano a balli e canti che hanno luogo lungo il percorso o nei pressi del santuario dove danno il cambio alle celebrazioni religiose.

Così come per le Madonne anche le tammurriate prendono il nome dal luogo o dalla celebrazione a cui sono legate. Le più conosciute sono: la Sommese, la Terzignese, la Giuglianese, la Pimontese, la tammurriata dell’Avvocata e la tammurriata dell’Agro-nocerino sarnese. Nella loro ricchezza di espressioni raccontano, tramite la danza, storie d’amore, di vita e morte, di seduzione e sfida.

La festa della Madonna dei Bagni è in questo senso molto interessante in quanto, accogliendo molti devoti ma anche molti suonatori e cantori, permette di assistere alla messa in scena di diversi tipi di tammurriata. In questa atmosfera di festa i meno esperti vengono guidati nella scoperta delle particolarità di ognuna. Tra le varie particolarità strumentali e ritmiche si ricorda ad esempio l’utilizzo di uno strumento come o’ sisco nella giuglianese e le suggestive attuazioni della Tammurriata dell’Avvocata in cui più suonatori disposti in fila ne dettano il ritmo con le loro tammorre mentre i danzatori a coppie simulano una sfida. Famosa è la Tammurriata per la Madonna dei Bagni il cui testo racconta la triste storia di una fanciulla che nasce in mezzo al mare e viene contesa dai turchi e che è possibile ascoltare cliccando qui.

Il Santuario

Santuario della Madonna dei Bagni a Scafati
(credits: www.laprovinciaonline.info)

Nel 1612 fu eretta una prima piccola Chiesa e un ospedale che accoglieva i malati di peste che da Napoli giungevano alla fonte della Madonna sperando di guarire. Il numero sempre crescente di pellegrini indusse successivamente alla costruzione di un vero e proprio santuario in stile tardo-barocco napoletano costituito all’interno da tre navate e con al centro dell’altare maggiore un dipinto di Simone Villano del 1639 raffigurante la Vergine su un trono di nuvole con in braccio il bambino Gesù e una croce. In basso è invece visibile la fonte miracolosa. Altro dipinto molto più esteso è quello della cupola in cui sono dipinte figure di Profeti.

Carretto tradizionale della Festa della Madonna dei Bagni

In passato i pellegrini spesso giungevano alla fonte con dei carretti per devozione o nella speranza che si compisse un miracolo, un particolare che ancora oggi si cerca di richiamare nell’aspetto folkloristico della festa addobbando questi mezzi e ripercorrendo il tragitto.

Se avrete modo di visitare il Santuario munitevi di fazzoletto, anche uno di carta andrà bene. Seguendo quella che è un’antica tradizione, infatti, molti visitatori strofinano il fazzoletto che hanno tra le mani lungo i marmi che circondano l’altare per poter catturare e conservare il taumaturgico “sudore della Madonna”.

Io come al solito vi lascio un video con i tratti salienti di questa celebrazione (clicca qui per vederlo).

Buona tammurriata a tutti! Ciao!

Arianna

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